Una riflessione interessante

ischool

Di Alex Corlazzoli – 9 maggio 2017

Basta con la lezione frontale, Indire presenta la sua ricerca e lancia l’appello: architetti e maestri unitevi!

Immaginate per un attimo di trovarvi in una scuola dove non esiste la cattedra, dove i banchi non sono divisi uno ad uno o a ferro di cavallo ma sono disposti stile atelier per dipingere e lavorare in gruppo. Ora pensate ad un uno spazio relax in aula, a dei bagni fatti per sperimentare e apprendere i concetti di quantità, a degli attaccapanni ricavati da rami di albero. Ancora provate a immaginare una scuola accogliente, con uno spazio per parlare, per stare in silenzio, per giocare liberamente, magari anche con un giardino che accoglie. Un edificio che è usato anche la sera dall’intera comunità, uno spazio che diventa civic centre. Ecco la scuola del futuro. Attenzione: non un sogno ma un cantiere che l’Indire.

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